Mindfulness e Meditazione

Mindfulness 
è la traduzione in inglese della parola Sati, che nella lingua pali (lingua liturgica del Buddhismo), si riferisce all’espressione “attenzione consapevole”, consapevolezza

Da diversi anni, la parola mindfulness è entrata nel vocabolario di responsabili HR, managers e direttori d’azienda come soluzione ideale per alleviare lo stress e migliorare il benessere e quindi la performance di collaboratori e dipendenti. Tutti conosciamo i benefici della pratica, ma di cosa si tratta esattamente e in che modo è simile e diversa dalla meditazione? In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

Cos'è la meditazione?

Esistono diverse pratiche di meditazione, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: allenare la consapevolezza e l’attenzione al momento presente, coltivare la resilienza e la profonda accettazione di ciò che ci circonda, imparare ad aspettare prima di agire, coltivare la capacità di porre un distacco tra l’impulso e l’azione.

Le principali differenze riguardano il tipo di ancoraggio, o meglio, la tecnica di appoggio che viene data alla mente per rimanere nel presente. La meditazione buddhista Vipassana, su cui è basata la Mindfulness, ancora la mente partendo dal respiro consapevole. Per mantenere la mente stabile portiamo l’attenzione sul nostro respiro e cerchiamo di lasciar andare il resto, di osservarlo e accettarlo.
Nella meditazione Daoista l’ancoraggio è la consapevolezza del mondo esterno ed interno, la percezione di noi stessi nello spazio. Anche la meditazione integra esercizi fisici e di respirazione. La meditazione non prevede protocolli, ma la costanza della pratica, perché solo una mente allenata e perseverante può ambire ad essere una mente lucida e vuota da pensieri, stress e preoccupazioni.

Che cos'è la mindfulness?

La parola mindfulness inizia a diventare famosa quando il biologo molecolare Jon Kabat-Zin, dagli anni ’60 appassionato di Yoga e di meditazione Vipassana, nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston – Massachusetts) fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della consapevolezza – Metodo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).

Il programma MBSR creato e messo a punto da Kabat-Zinn, inizialmente inserito in un contesto ospedaliero, attualmente ingloba pratiche quali:

● pratiche di consapevolezza nel mangiare;
● pratiche di consapevolezza in movimento;
● pratiche di consapevolezza sul respiro, sensazioni, emozioni, pensieri;

La Mindfulness lavora sul modo in cui l’individuo si relaziona alla propria esperienza. In pratica, si occupa di quello che succede dentro e fuori di noi, invitandoci a prenderci cura del nostro corpo e della nostra mente, sviluppando la nostra capacità di stare nel momento presente. Si tratta di un metodo sistematico per gestire stress, dolore e malattie, ma anche per affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana; una capacità intrinseca a noi esseri umani, che tuttavia occorre riscoprire ed allenare.

Il protocollo MBRS 
(Mindfulness Based Stress Reduction)

Il protocollo consiste in un addestramento intensivo alla meditazione consapevole (più conosciuta come meditazione Vipassana), definita anche come “auto-regolazione intenzionale dell’attenzione”. Nella pratica si insegna all’individuo a selezionare la propria attenzione sul momento presente, senza farsi distrarre da pensieri e preoccupazioni non pertinenti all’attività in corso ma semplicemente osservando senza giudizio.

Oggi il protocollo MBSR viene applicato per un’ampia varietà di patologie correlate allo stress quali: dolori cronici, malattie cardiovascolari, cancro, malattie polmonari, ipertensione, cefalea, disturbi del sonno, disturbi digestivi, ecc. Trova comunque applicazione non solo in ambito strettamente psicosomatico, ma anche in molte problematiche psicologiche quali: ansia, depressione, disturbi alimentari, attacchi di panico, ecc.

Il programma si svolge in otto incontri di gruppo con cadenza settimanale, volti all’apprendimento di:

● competenze specifiche per affrontare situazioni difficili e/o stressanti;
● tecniche per divenire più coscienti dell’interazione mente/corpo;
● modi per mantenere un equilibrio interiore attraverso la messa a fuoco e la gestione delle emozioni e dei pensieri disturbanti.

Mediante:
● istruzioni guidate nelle pratiche di meditazione mindfulness;
● stretching gentile e mindful yoga;
● dialogo di gruppo ed esercizi di comunicazione mindful per migliorare la consapevolezza nella vita di tutti i giorni;
● istruzioni personalizzate;
● compiti a casa giornalieri.

Il programma prevede protocolli precisi e un allenamento intensivo alla meditazione consapevole.

Ma quindi, la differenza qual è?

Possiamo, a questo punto, porci la domanda sul perché la meditazione non sia mai stata considerata fino ad oggi uno strumento valido come la mindfulness, se la mindfulness stessa deriva dalla madre delle Meditazioni – La meditazione Vipassana? Ad oggi mindfulness è il termine che ha ridato un’identità al concetto di consapevolezza, il principio su cui da sempre lavorano le discipline olistiche. 

Gli operatori e insegnanti delle discipline olistiche, operatori shiatsu o insegnanti di yoga e tai chi, considerano la meditazione e la consapevolezza del momento presente come la base per qualsiasi tipo di formazione e di pratica. La meditazione è la colonna portante alla base di tutte le healing arts. Sempre per chi è pratico di questo settore, la differenza tra mindfulness e meditazione è il tipo di utilizzo che se ne vuole fare.

MINDFULNESS:
La Mindfulness intesa come protocollo MBSR è un percorso chiaro e intensivo che nasce dalla sintesi di discipline più complete; è utile per gruppi di persone al fine di affrontare tematiche specifiche e segue un protocollo.

MEDITAZIONE:
La meditazione (o la coltivazione dell’approccio mindful alla vita) è un allenamento continuo e costante senza tempi e protocolli. Predilige gli appuntamenti fissi con il gruppo e pratiche individuali, è versatile e universale.

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Discipline Olistiche – Il più valido strumento di Corporate Wellness

Le discipline olistiche
(dal greco olos tutto, totale)
si occupano del benessere
di corpo, mente e spirito.

Yoga, Tai Chi e Qigong tra le altre pratiche olistiche, rappresentano un importante strumento di corporate wellness, perché il benessere individuale e aziendale sono interdipendenti e complementari. Concetto non nuovo, ma anzi avvallato dalla teoria della relatività di Albert Einstein. In questo articolo vi spieghiamo il perché.

La teoria della relatività di Einstein sostiene che nessun oggetto dell’Universo può rappresentare un sistema di riferimento assoluto e fisso rispetto al resto dello spazio. La premessa è doverosa per permetterci di spiegare perché le discipline olistiche, soprattutto di questi tempi dovrebbero essere Lo strumento di benessere essenziale più importante che abbiamo. Passando dalla logica universale a quella più terrena dell’essere umano, anche qui è difficile applicare la suddivisione delle parti (io non sono la mia mente, io non sono il mio corpo), ma come un sistema anche noi siamo il complesso di aspetti diversi ma strettamente interconnessi: corpo, mente e spirito. Ed ecco allora che tutto diventa più chiaro. 

Di cosa si occupano le discipline olistiche?

Di tutto, del nostro corpo, della nostra mente e del nostro spirito, in maniera inscindibile e interdipendente.
Queste pratiche, ci aiutano a coltivare lo stato di benessere di tutti e tre questi aspetti della nostra vita e a noi del settore piace dire che lavorano sul benessere globale dell’individuo. Nello Yoga, se guardando alla cultura indiana, o nel Tai Chi e Qi gong spostandoci nel Sol Levante, attraverso l’esercizio fisico, pratiche di respirazione e meditazione si sviluppa una connessione profonda al proprio essere, nella sua complessità. Queste pratiche ci insegnano un approccio mindful a quello che stiamo facendo, in parole semplici, coltivano la nostra consapevolezza, la capacità di osservare prima di agire, l’attenzione

E perché è importante essere consapevoli?

Perché solo così possiamo prendere coscienza di noi stessi, delle nostre disarmonie e della nostra mente, che in una società come quella in cui viviamo, troppo spesso va da se, si lascia soffocare dalle ansie e dalle preoccupazioni o banalmente non è in grado di mantenere un buon grado di concentrazione, troppo spesso allo stesso modo non siamo in grado di rilassarci e di essere consapevoli di non essere rilassati, i livelli di cortisolo (l’ormai famosa proteina dello stress) nel nostro corpo aumentano senza che nemmeno ce ne accorgiamo, e così cadiamo in uno stato di disarmonia fino al sopraggiungere della malattia.

Benessere nell'ambiente di lavoro

Per questo, noi di Holis Factory, crediamo che le discipline olistiche siano la chiave ad un programma di Corporate Wellness vincente che aiuti i collaboratori ad educarsi alla consapevolezza, partendo dal loro ambiente di lavoro come somma di relazioni, spazi e dinamiche quotidiane da gestire al meglio per essere felici, presenti e in salute.

Un’Azienda può essere così parte del cambiamento, in meglio, di una società migliore.

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